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Historia del Egipto Faraónico
 
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 Horus figlio di Iside

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Antonio_Crasto



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MensajeTema: Horus figlio di Iside   Mar Mar 22, 2011 9:59 am

Gli Egizi consideravano gli astri del Sistema Solare dei falchi. La loro individuazione era pertanto rimandata a degli attruti.

Il Sole è Horakhty
Mercurio è Horus il giovane
Venere è Horus figlio di Iside
Marte è Horus il rosso
Giove è Horus che conosce il mistero
Saturno è Horus il toro

Si fa poi gran confusione coni così detti Ochi di Ra e Occhi di Horus

A mio parere non è dunque giusto dare a Horus figlio di Iside un simbolismo solare.


Nello zodiaco circolare di Dendera l'icona di Horus figlio di Iside è posizionata su una pianta di papiro e si trova nella stessa direzione dell'asse principale del tempio.

Il disegno dello zodiaco mi ha suggerito che forse gli Egizi avessero considerato la costellazione zodiacale del falco, che si evidenzia abbastanza bene considerando le stelle dell'Auriga, quelle occidentali dei Gemelli e quelle dell'Unicorno.

Questa ipotesi porta a ridisegnare la costellazione dei Gemelli, orientandola in posizione meridiana e considerendo le stelle alfa e beta degli attuali Gemelli e quelle del Cane Minore. E' evidente che questa costellazione zodiacale verrebbe anticipata temporalmente di circa 2100.

Al fine di non considerare 13 costellazioni zodiacali ho eliminato la costellazione di scarsa importanza del Cancro, in quanto molto probabilmente le sue stelle di grandezza non importante appartenevano alla costellazione del Leone.
D'altra parte, nello zodiaco circolare l'icona del granchio è posta fuori dalle linea delle costellazioni zodiacali a significare che il Granchio era molto probabilmente un corpo estraneo.
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MensajeTema: Re: Horus figlio di Iside   Mar Mar 22, 2011 12:10 pm


Il cancro poco importante? Con todo respeto... has eliminado la constelación del Cangrejo para posicionar la era del halcón?

Vamos por partes, estoy de acuerdo que en el zodíaco de Dendera, Horus aparece como el eje del templo.-

Pero el cangrejo tanto en el zodíaco circular de Dendera, como en el zodíaco del techo de la sala hipóstila, figura en un lugar especial, dentro del círculo formado por las demás constelaciones. Probablemente esto indique que Cáncer está al principio de todo, y vamos! Cancer es la madre, el principio creador, las aguas primordiales.-

No recuerdo la fecha exacta, pero los egipcios celebraban el Año Nuevo haciéndola coincidir con la salida helíaca de Sirio y eso ocurría en el signo de Cáncer. Il cancro era el comienzo y no es raro que se representara así en Dendera, puesto que el Año Nuevo egipcio se celebraba en ese lugar.-


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Antonio_Crasto



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MensajeTema: Re: Horus figlio di Iside   Mar Mar 22, 2011 1:15 pm

Il Cancro è una costellazione antica ma di origine ignota.
Le stelle più brillanti sono solamente di 4° grandezza.
Il fatto che l’icona di un granchio sia al di fuori delle costellazioni zodiacali potrebbe significare che gli Egizi hanno voluto indicare un particolare momento della storia egizia, fra l’Era del Leone e quella dei Gemelli, particolarmente importante per la storia dell’umanità e della civiltà egizia, in cui l’evoluzione della civiltà ha avuto un movimento retrogrado, come quello del granchio.

Io ho fatto nel mio saggio un’analisi dello zodiaco di Dendera e ho descritto la storia dell’umanità cadenzata dalle varie costellazioni zodiacali durante un intero ciclo precessionale.
Si parte dell’Ariete per tornare al nuovo Ariete.
In questa configurazione la posizione del Granchio potrebbe corrispondere temporalmente a uno dei “diluvi”, che hanno colpito l’umanità, facendola regredire sensibilmente.
Nello zodiaco rettangolare l’icona del granchio è addirittura fuori del cielo e appare sulle ginocchia di Nut.

Non sono dunque d’accordo che il Granchio possa simboleggiare la madre, il principio creatore, le acque primordiali.
Il Granchio cammina all’indietro per cui deve simboleggiare una regressione della civiltà.

Per quanto riguarda la levata eliaca di Sirio è vero che essa si manifestava nel calendario giuliano intorno al 20 Luglio e che in corrispondenza di questo fenomeno si celebrava il nuovo anno religioso di Sirio, ma gli Egizi avevano un altro calendario, il cui capodanno non coincideva col capodanno dell’anno di Sirio.
Non è detto poi che essi associassero ai loro dodici mesi del calendario civile una costellazione zodiacale come facciamo oggi.

Al momento della cancellazione della memoria della civiltà egizia, i greci e i romani trasformarono le costellazioni legate al mito di Osiride in personaggi di un ambiente bucolico:

- Orione / Osiride divenne un cacciatore;
- Iside / Hathor divenne un Cane del cacciatore;
- Horus il falco divenne un Auriga;
- Il pairo su cui era appollaiato Horus divenne L’unicorno;
- Le 4 stelle dei Gemelli furono smembrate nella nuova configurazione dei Gemelli e nelle stelle del secondo Cane;
- Il Seth ( Il Toro fu trasformato in un toro non più in lotta con Horus, ma un difensore delle Pleiadi.
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MensajeTema: Re: Horus figlio di Iside   Mar Mar 22, 2011 2:23 pm

Está bien, pero supongo que la Era de Cáncer si situaría aproximadamente entre los años 8580 y 6420 a.C., y no se trata de ningún período de retroceso, sino todo lo contrario, es el momento de la aparición de la agricultura y la domesticación, cuando el hombre pasa de la economía de subsistencia a la sociedad pastoril.-

En las áreas circundantes al Valle del Nilo aumentan las poblaciones y a pesar de una relativa aridez, las condiciones climáticas son mucho mejores que a principios del período posglacial.-

Recién en torno al año 6200 a.C. (y ya estaríamos en la Era de Géminis), se producen una serie de cataclismos e inundaciones en las costas Mediterráneas (el "diluvio"?) y comienza el período de desecación del desierto.-

Por lo tanto no creo que los egipcios tuvieran razones para ver en el cangrejo un símbolo de retroceso (que valga la aclaración: no camina en reversa, sino de lado). Excepto que, siendo buena parte de la población egipcia, gente que provenía de las comunidades pastoriles semi-nómadas del Sahara, interpretaran que todo el período anterior a la formación del Estado egipcio, fuese un período de caos.-
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MensajeTema: Re: Horus figlio di Iside   Mar Mar 22, 2011 4:14 pm

Sobre la constelación del Cangrejo:


Historia mitológica de la constelación

Las estrellas fijas de Cáncer habían marcado antaño la posición del Sol en el solsticio de junio. Para los mesopotámicos, esta posición clave señalaba el portal por el que descendían las almas para su encarnación. Esta analogía es muy parecida a la tradición egipcia, en la que la constelación de Cáncer era el dios solar Jepri, personificación celeste del escarabajo, símbolo de la fertilidad, la vida y el renacimiento. Para los griegos, Cáncer era el cangrejo que trató de pellizcar los dedos de los pies de Hércules, cuando este luchaba contra la monstrua Hidra.

Como podéis ver, su historia no es muy extensa, pero si es verdad que forma parte de la mitología de diferentes culturas.



Los egipcios vieron un escarabajo que seria la representación de Khepri, el escarabajo solar que hace rodar al Sol por el firmamento.


Mi scusi que insista, no pienso que la Constelación de Cáncer fuera poco importante para los egipcios, ya que estas son solo dos de las muchas referencias que he encontrado a que los egipcios la asociaban al escarabajo Jepri.-
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Antonio_Crasto



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MensajeTema: Re: Horus figlio di Iside   Miér Mar 23, 2011 12:39 am

Ariete circa 2215 - 55 a.C.
Toro circa 4375 - 2215 a.C.
Falco circa 6535 - 4375 a.C.
Gemelli circa 8695 - 6535 a.C.
Leone + Cancro circa 10855 - 8695 a.C.

In questa configurazione possiamo dire che alla fine dell'Era del Leone arrivò sulla Terra un corpo estraneo (il Cancro) che pose fine a un periodo evolutivo dell'Umanità.

Gli scienziati ci dicono che possono essere individuate tre catastrofi "diluvi" intorno agli anni
9500, 6000 e 5500 a.C.

Possiamo dunque associare l'arrivo del Cancro alla catastrofe del 9500 a.C. (Atlantide) e le due dell'inizio dell'Era del Falco alla fine del Mesolitico (breve Era di Osiride) e alla grande distruzione del diluvio universale del 5500 a.C.

Dopo le tre catstrofi l'Egitto vide la rinascita della civiltà:
- nel primo caso con l'Era dei Gemelli (Platone dice che la rinascita nel Delta avvenne intorno al 8500 a.C.);
- nel secondo caso con l'Età di Osiride all'inizio dell'Era del Falco;
- nel 3° caso con l'Età degli Shemsu Hor.

Rimane difficile da spiegare perché nello zodiaco rettangolare gli Egizi abbiano rappresentato il Cancro / Granchio con lo scarabeo alato.



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MensajeTema: Re: Horus figlio di Iside   Miér Mar 23, 2011 8:41 am

Bien, Antonio, hasta aquí te he seguido, coincido contigo en que las eras astronómicas pueden tener alguna influencia en el desarrollo cultural de las civilizaciones.-

Pero francamente si entramos a mezclar conceptos como la Atlántida o civilizaciones antediluvianas perdidas o supuestos "períodos evolutivos de la humanidad" (cuando todas las pruebas arqueológicas apuntan que el homo sapiens vivió decenas de miles de años en un sistema de economía de subsistencia y que el gran salto fué la invención de la agricultura), entonces digo que hasta aquí llegué.-


Sigo pensando que tus temas son interesantes.-
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Antonio_Crasto



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MensajeTema: Re: Horus figlio di Iside   Miér Mar 23, 2011 8:59 am

Mi dispiace SHADY che le mie ipotesi ti vedano totalmente contraria.
Io ritengo che la storia dell'evoluzione dell'Umanità che ci hanno insegnato non corrisponda al vero e che in piena Era Glaciale sia esistita una civiltà evoluta e tecnologicamente progredita.
L'agricoltura sarebbe stata solamente riscoperta dopo il catastrofico "diluvio" del 9600 a.C.

Le prove in tal senso incominciano a venir alla luce.

Insediamenti sotto e sopra i mari molto antichi da sembrare anacronistici, per non parlare dei molti miti comuni a varie antiche civiltà.

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